
"Ho scelto il Ranuncolo acquatico come simbolo del mio libro e sito e del mio percorso perché rappresenta l'equilibrio più difficile: quello di chi vive tra due mondi. In questa immagine vedo la trasparenza di mio figlio e la mia determinazione a non lasciarmi sommergere. La Valsavarenche mi ha regalato questo scatto come una promessa: anche nell'acqua più fredda, la bellezza ha il diritto di sbocciare."
Lara Brufatto, nata e residente a Gallarate.
Flower designer & wedding planner. Presidente dell’associazione odv “la panchina dell’amicizia di Gio” .
Mamma adottiva di Giorgio nato il 10.09.2006 a Milano adottato neonato con adozione nazionale e morto il 03.08.2021 a soli 14 anni.
La sua scrittura di poesie e pensieri è iniziata spinta dal bisogno di esprimersi dopo la morte del figlio. La prima pubblicazione è nel 2021 con il Vuoto nella raccolta la panchina dei versi III edizione dal titolo crepuscolo dell’aletti editori.
L’obiettivo di scrivere è poter essere d’aiuto a chi ha vissuto o vive esperienze come le sue.
Questo libro segna il suo esordio narrativo.
Questo libro è scritto da Lara, una donna che ha attraversato molte vite in una sola.
È il racconto del legame profondo e assoluto tra una madre e suo figlio, Giorgio, ma anche
di ciò che viene prima e dopo: l’infertilità, l’adozione, le verità taciute, le ferite originarie,
le scelte imposte, l’amore che nasce senza sangue e diventa destino.
È una storia di famiglia, di crescita, di fragilità.
Parla della depressione di Lara e di quella di Giorgio, osservata, temuta, combattuta. Dei
tentativi disperati di proteggerlo da un mondo che sembrava accanirsi contro di lui. Fino
alla perdita più grande.
Ma questo non è solo un libro sul lutto.
È un libro che dà voce: a Giorgio, che non può più parlare, e a Lara, che sceglie di
testimoniare. È una narrazione intima e coraggiosa sul dolore vissuto in solitudine, sulle
responsabilità degli adulti, sulle istituzioni, sulle omissioni, ma anche sulla possibilità di
restare umani dentro l’irreparabile.
Un libro per chi è madre, per chi è figlio, per chi si è sentito perso, non visto, schiacciato
dal buio.
Un libro che non nega il dolore, ma prova a dire che, anche nel buco nero più profondo,
qualcosa può ancora brillare.
Forse un ricordo. Forse una voce. Forse un arcobaleno.
"A mio figlio, che come questo fiore ha cercato la luce sulla superficie dell'acqua. A chi vive 'dietro un sorriso', combattendo correnti invisibili. Che questo libro sia la mano tesa che avresti meritato, e la prova che, nonostante tutto, la luce del mattino torna sempre a riflettersi su di noi."
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